Campania Ornitologica

Studio conferma: i moderni uccelli derivano dai dinosauri

da repubblica.it

Lo dice il colore delle loro uova, ricostruito per la prima volta dagli scienziati in uno studio che fa luce su alcuni fossili di uova rinvenuti in Cina e risalenti al Tardo Cretaceo

 

LONDRA – Non solo i moderni uccelli derivano dai dinosauri ma le due specie, lontane nell’aspetto e nell’era geologica, condividono le stesse strategie riproduttive. Lo dice il colore delle loro uova, ricostruito per la prima volta dagli scienziati in uno studio pubblicato dal Guardian che fa luce su alcuni fossili di uova rinvenuti in Cina e risalenti al Tardo Cretaceo. Blu, verdi, bianche, rosa-arancio, le uova di uccello hanno i colori più disparati e, ovviamente, lo spettro cromatico non è legato a questioni estetiche. La colorazione serve a diversi scopi, primo fra tutti quelli di nascondere e proteggere le uova. E se un paper del 2006 aveva sancito che in origine le uova erano tutte bianche e che si erano poi colorate con l’evoluzione, il nuovo studio sui dinosauri ovipari ribalta questa teoria dimostrando che la pigmentazione era già presente nel Tardo Cretaceo (circa 65 milioni di anni fa).

Osservandoli a occhio nudo, i fossili ritrovati in Cina apparivano di un colore marroncino, quasi nero. Tuttavia i paleontologi erano certi di una cosa: quella non poteva essere la tonalità originaria. Così, per risalire al vero colore, Jasmina Wiemann e i suoi colleghi hanno sottoposto i fossili alla cromatografia liquida-spettrometria di massa. Questa tecnica permette di separare la composizione chimica e di identificare gli elementi sulla base della loro massa molecolare. Dall’analisi è emerso un picco di biliverdina e di protoporfirina che ha permesso agli scienziati di capire che quelle uova in origine avevano un colore verde-blu.

E’ la prima volta che i paleontologi riescono a ricostruire il colore delle uova di dinosauro. Il risultato è la chiave di volta per collocare idealmente i nidi nel loro habitat naturale: così come le uova verde scuro e blu dei moderni emu si camuffano con la vegetazione, allo stesso modo i fossili di uova di dinosauro trovati in Cina suggeriscono che piante tropicali tappezzavano l’area in cui era stato creato il nido.
Lo studio dimostra non solo che la colorazione delle uova non appartiene solo ai moderni uccelli, ma aggiunge anche un altro tassello fondamentale al puzzle: con tutta probabilità, i dinosauri adottavano le stesse strategie riproduttive dei ‘tempi moderni’, mettevano in atto strategie di mimetizzazione e, in alcuni casi, forse, arrivavano a utilizzare il nido condiviso. E semmai ci fosse bisogno di ulteriori prove, cementa la tesi che gli uccelli discendono dai dinosauri.

 

 

Ornitologia sul balcone
Allevo uccellini da sempre uccellini per passione , ma solo da un anno sono iscritto alla Foi;
quando decisi di allevare cardellini.
Mi chiamo Antonio e sono un baby pensionato , da sempre mi sono piaciute le sfide difficili ;
mi danno la giusta carica per impegnarmi fino al raggiungimento del risultato .
Qualcuno potrà dire , perchè allevare cardellini è una sfida difficile ; la risposta è , perchè
io per una questione di spazio li allevo sul piccolissimo balcone di casa ,
dove anche il più piccolo ingombro può minare gli equilibri familiari.
Ho organizzato “il mio allevamento” composto da tre gabbie zincate da cova da 60 cmm ,
alloggiandole all’interno di un mobile da esterno ,in parte utilizzato ancora come ripostiglio.
Nelle tre gabbie sono alloggiati : una cardellina ancestrale, un cardellino ancestrale , ed una
canarina gloster in funzione di balia. I cardellini sono regolarmente anellati e furono acquistati
l’anno scorso da un noto allevatore, mentre la canarina arriva dall’allevamento di mio cugino
pluricampione di questa razza.

 

 

 

 

 

 

I tre soggetti arrivarono a casa nel mese di settembre dell’anno passato,
messi a dimora nel mobile fuori al balcone , furono fin da subito preparati per superare le avversità
dell’inverno ormai alle porte.
Ho letto molti libri sulle tecniche di allevamento captivo dei cardellini , per cui iniziai a
somministrare un misto semi molto bilanciato arricchito un paio di volte a settimana da semi di
perilla e girasolino nano ,pastone secco sempre a disposizione, e trattamento anticoccidico
preventivo una volta mese . I soggetti superarono magnificamente l’inverno, presentandosi in primavera
con una stupenda livrea dai colori accesi.
Abito nel centro di Pomigliano , li cardellino è abbastanza frequente in libertà, infatti ,spesso la
mattina grazie al canto del mio cardellino uno o più soggetti liberi si fermano sui vicini alberi
per sfidarsi nella passata. Col passar dei giorni le giornate si allungavano ed anche la cardellina
manifestava i primi sintomi di estro; ci siamo quasi. E’ Maggio , quando allogio i due cardellini
nella stessa gabbia, separati dalla griglia separatoria , il maschio fa la ruota,
la femmina sembra indifferente , tutto va avanti per un paio di settimane , quando una mattina
risvegliatomi prendendo il consueto caffè , mi accorsi che la cardellina aveva quasi completato
il nido. Estrassi la griglia separatoria ed i due cardellini furono lasciati insieme. La gioia era tanta ,
purtroppo frenata dal fatto che la canarina che avrebbe dovuto fare da balia, non si decideva a fare
il nido per l’enorme massa adiposa che aveva accumulato. La cardellina depose quattro uova che non ebbi
il coraggio di spostarle per l’eventuale schiusa contemporanea. Le uova venivano covate con assiduità ,
anche se il cardellino di sovente ne approfittata per sfilare fili di juta dal nido.

 

 

 

 

 

 

 

Per questo motivo decisi di separare nuovamente i soggetti con la griglia . Diciotto giorni  ,
tanto aspettai per ispezionare le quattro uova che purtroppo si rivelarono tutte infeconde.
Nel frattempo anche la canarina mostrava volontà di fare il nido e seppur in un’altra gabbia si piegava
al canto del cardellino. Ci siamo , sia la cardellina che la canarina depongono le uova , alla canarina
passo le cinque uova della cardellina , mentre a quest’ultima passo le quattro chiare delle canarina.
Fine giugno , la canarina schiude quattro delle cinque uova. Mi accorgo che nonostante quanto avesse a
disposizione che la canarina non usciva dal nido lasciando i pulli a digiuno . Aspettai fino al mattino
successivo,quando presi la decisione di spostare i pulli alla mamma genetica.
Pochi minuti dopo la cardellina alimentava i pulli con pastone ammorbidito da semi
germinati. La covata si concluse con tre cardellini svezzati , tutti in ottima salute.Le vacanze
programmate non hanno dato spazio ad una successiva covata ed oggi i tre novelli, due femmine ed un maschio,
sono alloggiati nella gabbia della canarina ritornata a casa di mio cugino.
Missione compiuta…….

 

 

 

Visita a Cristiano Cosentini

Questo articolo è il primo di una serie di incontri con rinomati ed esperti allevatori , con l’obiettivo di divulgare ; conoscenze ed esperienze a tutti i visitatori del sito AONS  .
Iniziamo con un noto e bravissimo allevatore di canarini di colore, del tipo Agata Opale  Mosaico ,nella varietà gialla e rosso,parliamo di Cristiano Cosentini  di Terracina.
 
Dopo diversi colloqui telefonici sono riuscito a fissare un appuntamento con Cristiano. Era un lunedì , quando Cristiano ha messo a disposizione tutto il tempo della sua pausa pranzo ,circa due ore,durante il quale ho avuto la possibilità di intervistarlo ed ammirare gli splendidi soggetti del suo allevamento.
Il tempo è volato e sicuramente come immaginerete non è bastato per l’intensità e la vastità degli argomenti trattati.
L’allevamento di Cristiano ,è composto da due locali; uno destinato alla riproduzione di circa sedici mq2 ,l’altro destinato allo svezzamento.
Il locale che opsita i soggetti in riproduzione è ben areato, con luce artificiale, munito di programmatore alba-tramonto, circondato da gabbie su quasi tutte le pareti.
 
  
Il locale adibito allo svezzamento è munito di apposite voliere, ed è ubicato presso l’abitazione della madre, la quale con orgoglio mi riferisce di  essere una assidua collaboratrice in particolar modo per quanto riguarda la pulizia e la cura dell’igiene.
Le coppie in riproduzione annuali sono circa settanta in prevalenza Opali a fattore giallo.
Da pochi anni Cristiano, ha introdotto il fattore rosso con notevoli e significativi risultati espositivi.
Per quanto riguarda gli Opali a fattore giallo le affermazioni ed i risultati espositivi son a dir poco strabilianti sia ambito nazionale che internazionale, tanto che
elencarli tutti diverrebbe dispendioso , rimando il lettore alla visione delle classifiche ufficiali pubblicate sui siti ornitologici.
L’alimentazione adottata è molto semplice semi di scagliola e pastoncino Raggio di Sole morbido,nel periodo riproduttivo pastoncino CeDè, cuscus , semi germinati e semi di ghia.
Supradin ,complesso vitaminico solo a quei soggetti che necessitano.
I soggetti scelti per le mostre sono posizionati singolarmente ,Cristiano nel lavaggio dei soggetti prescelti , non usa aggiungere additivi nell’acqua per esaltare l’opalescenza. 
 Alla mia domanda cosa usi per il bagno ….mi mostra uno spruzzino contenente acqua di rubinetto con aggiunta moderata di aceto.

La selezione adottata è Opale x Opale da tale accoppiamento ne deriva il 100% di canarini Opale essendo tale fattore recessivo e non legato al sesso, dai protocolli usuali l’accoppiamento classico dovrebbe essere portatore x puro ma Cristiano mi ha confermato in base alla sua esperienza   che l’accoppiamento Opale x Opale non nuoce minimamente alla cromia dell’effetto opalescente ( caretteristica tipica e da ricercare per chi alleva gli Opale) anzi la rafforza e miglior.
Da tener presente il tipo che và mantenuto in certi canoni ( fine e spezzettato di color grigio perla) come recitano  gli standard di giudizio del tipo Agata a tal proposito il nostro amico Cristiano  usa la pratica della compensazione ovverosia mai accoppiare soggetti con identiche caretteristiche.

 

La genetica del canarino

Articolo del caro amico Sergio Palma , pubblicato su sua autorizzazione